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Il tuo studio di cartomanzia professionale

La parola cartomanzia, etimologicamente, è composta da due termini: carta e manteìa.  Quest’ultima parola significa divinazione. Quindi, cartomanzia vuol dire divinare, l’indovinare, il predire il futuro attraverso la lettura delle carte. I Tarocchi si manifestano sotto forma di carte. La cartomanzia è, dunque, una pratica divinatoria. E “divinare” significa ottenere informazioni da una fonte o da un’energia soprannaturale.  È l’arte che consente ad alcuni,  e non a tutti,  di leggere ed interpretare il passato, il presente, il futuro, attraverso un mazzo di carte divinatorie.

La cartomanzia non modifica il destino, è solo uno strumento per aiutarci a capire il presente, a vedere il futuro, ad ascoltare le voci dentro di noi. Le stesure richiedono tempo e concentrazione. E’ assolutamente improbabile fornire un servizio accettabile o un consulto serio e professionale in pochi minuti, ne andrebbe della veridicità delle informazioni che il cartomante riesce a individuare dalla stesura.

Un consulto professionale e serio, specie il primo consulto dove la cartomante deve creare un feeling con il consultante, è impossibile che duri meno di 30 minuti.

Quindi la cartomanzia è un sistema di divinazione introspettiva. Ciò significa che le carte non prevengono il futuro come se si guardasse dentro una palla di vetro, ma attraverso il simbolismo delle carte permettono di entrare in contatto con il consultante e permettono di fargli scoprire il modo migliore di agire attraverso se stesso e di individuare l’azione o la decisione migliore che lo aiuti a raggiungere la metà o l’obiettivo che si è prefisso! Attenzione, l’azione consigliata, non obbligata!  E’ da tenere sempre presente che ognuno di noi attiva il proprio destino con il proprio libero arbitrio e quindi, in ultima analisi, i responsabili delle nostre azioni siamo dunque noi.

Sulle origini della cartomanzia esistono varie versioni. C’è chi le fa risalire ai cinesi, come derivazione del domino, che anticamente non era considerato un gioco, ma un vero e proprio strumento per leggere la volontà divina. Secondo altri studiosi, i primi maestri della cartomanzia furono invece gli egizi. In particolare a sostenere questa tesi è un francese, Alliette, che nel 1770 scrisse un saggio sull’argomento sostenendo tra l’altro che l’unico libro sfuggito all’incendio della biblioteca di Alessandria trattava appunto di cartomanzia, così com’era praticata nell’antico Egitto: e cioè con 78 carte (che allora erano sottili foglie d’oro) sulle quali erano incisi misteriosi geroglifici dalla cui lettura combinata i sacerdoti erano in grado di predire il futuro.

Per un consulto di cartomanzia professionale, ti consigliamo di rivolgerti a Daniel, dove troverai non semplici cartomanti ma un vero e proprio studio di cartomanzia.