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City Car: la riscossa delle “piccole”

C’è modo e modo di intendere l’auto. C’è chi ha bisogno di enormi volumi, vuoi per necessità reali, vuoi invece perché spinto dalla voglia di apparire e chi invece pensa anche e soprattutto alla funzionalità.

Ed è proprio qui che si gioca la battaglia del futuro dell’auto, con la seconda fazione che è – oggi più di ieri – egregiamente servita dal segmento delle city car, auto dai volumi ridotti ma che oggi comunque possono offrire possibilità incredibili a chi guida, con emozioni che un tempo pensavamo proprie delle sportive.

Senza parlare poi dei comfort di guida, che oggi vengono appunto moltiplicati da allestimenti sempre più pronti a rispondere alle esigenze dei più puntigliosi.

Vediamo insieme come e perché le city car potranno ricominciare a dire la loro, in un mondo che almeno fino a ieri parlava la lingua di SUV e Crossover.

Piccolo non vuol dire scadente, ma funzionale

Partiamo dal primo punto, ovvero da quello dei volumi di ingombro. Se fino a poco tempo fa piccolo faceva spesso rima con scadente o con ripiego, oggi invece le city car più moderne sono dei veri gioielli di tecnologia, con allestimenti da far invidia alle berline più costose.

Quello che sta a simboleggiare oggi un veicolo dai volumi ridotti si traduce semplicemente in una maggiore funzionalità, maggiore funzionalità che si esprime appunto tramite quelli che sono i capisaldi di cui andremo a parlare più avanti.

Meno ingombro vuol dire maggior maneggevolezza

Il che si traduce nella possibilità di trovare parcheggio più facilmente, in città che purtroppo oggi sono sempre più impossibili per i guidatori di auto.

Parcheggiare in pochi minuti e infilarsi in pertugi che per berline e SUV sono fantascienza, è un vantaggio non da poco.

Consumi ridotti

Il che si traduce appunto con la possibilità, da parte di chi ha una city car, di spendere molto meno in termini di carburante.

Con i prezzi alle stelle anche e soprattutto in Italia, siamo davanti ad un risparmio che non è di poche decine di euro, ma che per chi viaggia molto in auto può raggiungere le centinaia se non le migliaia di euro nel corso della vita dell’auto.

Sì, oggi è il momento di scegliere una city car

Non chiamatela utilitaria, perché appunto siamo davanti ad una vera evoluzione della categoria, di quelle in grado di riportare l’intera popolazione degli automobilisti a riconsiderare una categoria che un tempo era soltanto un ripiego per chi voleva o poteva spendere poco.

Oggi la city car è una scelta intelligente, che attira e converte sempre più automobilisti. L’importante rimane sempre scegliere un’auto di qualità, che possa far diventare la guida un piacere anche in città.