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Cos’è il diritto all’oblio e perché richiederlo

Il mondo online è sempre in crescita ed essendo relativamente nuovo i regolamenti e le leggi mutano e sono in evoluzione; tra le problematiche emerse c’è quella di richiedere la cancellazione di alcune informazioni, parziali o totali comparse online e che potrebbero danneggiare professionalmente o non una persona. Il diritto all’oblio nasce proprio con lo scopo di tutelare l’identità di una persona. Per esercitare il diritto all’oblio è necessario inviare tramite apposito modulo la richiesta di rimozione di alcune informazioni personali specificando il motivo della richiesta.

Come esercitare il diritto all’oblio

La reputazione di una persona è fondamentale e sappiamo benissimo che ormai tutti utilizzano Google o motori di ricerca per cercare informazioni; avere online alcuni articoli o post compromettenti potrebbe creare un danno enorme, soprattutto in ambito professionale.

Grazie al diritto all’oblio potrai tutelare la tua immagine e la tua professionalità, richiedendo la rimozione di alcuni contenuti tramite appositi form. Come si può fare? Puoi affidarti a dei professionisti che se ne occupino per te che utilizzeranno i moduli di invio di richiesta rimozione contenuti per motivi legali seguendo una procedura guidata messa a disposizione da Google.

Quali sono i problemi di questa procedura? Attualmente il motore di ricerca può impiegare fino a 2 anni e questo da vita ad una serie di insoddisfazioni perché in modo autonomo e senza un professionista che ti assista potrebbe non essere rapido ed efficace il diritto all’oblio. Insomma, la legge al momento c’è ma è consigliato affidarsi ad un professionista per poterla esercitare.

Il conflitto tra il diritto all’oblio e quello d’informazione

Come può andare in conflitto il diritto di una persona con quello di cronaca? Grazie alla legge sul diritto all’oblio questi due fattori potrebbero andare in contrapposizione. La nascita del diritto all’oblio da vita ad un vero e proprio conflitto ma attualmente è necessario anche per chi pratica informazione rispettare il diritto all’oblio.